Villandro è un paese del vino in Alto Adige, che si estende dal fondovalle a ca. 480 m fin su al Monte di Villandro a 2500 m. Il centro del paese di Villandro – e quindi anche lo StephansHof – è situato a ca. 880 metri d’altitudine. Il paese è noto soprattutto per i vini bianchi, le cui viti prosperano per la favorevole esposizione al sole. Si trovano tutte le viti classiche della Valle Isarco: il Kerner, il Sylvaner, il Riesling, il Veltliner e anche il Müller Thurgau. I minerali presenti in questi terreni alti danno al vino un sapore caratteristico.

Il centro storico di Villandro
Il vicolo di Villandro, ovvero vicolo „Defregger“, si presenta ancora nel suo aspetto originale. Il suo nome deriva da un pittore famoso: Franz von Defregger. L’ha utilizzato come sfondo nel suo dipinto “Das letzte Aufgebot”, “L’ultimo dispiegamento“. Il dipinto mostra gli agricoltori, che partono da casa per difendere il paese. Le donne e i bambini si congedano dagli uomini coraggiosi, i quali mettono a repentaglio la loro vita nella lotta per la libertà.

Il centro storico di Villandro | Granpanorama Hotel StephansHof ****

La chiesa parrocchiale di Villandro
Se saliamo oltre per il vicolo, arriviamo alla chiesa parrocchiale di Villandro, dedicata a Santo Stefano e a San Lorenzo. La chiesa parrocchiale fu consacrata nell’anno 1521, ma bruciò fino alla volta nell’anno 1900. Durante la ricostruzione furono create le decorazioni gotiche sulla soffitta a volta. Di grande valore artistico sono anche il dipinto ad olio di Franz Sebald Unterberger, che rappresenta la lapidazione di Santo Stefano, così come le pitture su vetro con i motivi dei minatori della miniera, create intorno al 1520.

Vetrata nella chiesa parrocchiale di Villandro | Granpanorama Hotel StephansHof ****

Il cimitero di Villandro
Davanti alla chiesa si trova il cimitero del paese, che è spesso definito come il più bello dell'Alto Adige. Tuttavia, qui ci si accorge che le lapidi delle tombe sono inserite al contrario. La croce sepolcrale si allontana dal tumulo. Quest’usanza è molto enigmatica.

Il cimitero di Villandro | Granpanorama Hotel StephansHof ****| Granpanorama Hotel StephansHof ****

Villandro, un luogo di soggiorno benvoluto
Sotto il centro del paese si trova uno scavo, che fa parte di uno dei luoghi di rinvenimento archeologici più importanti in Alto Adige. In questo luogo, si poterono recuperare i resti degli insediamenti, dal Paleolitico alla prima età del Medioevo. I basamenti dell’insediamento possono essere visitati presso l’Archeoparc a Villandro. Molti reperti, in base alla loro importanza per la storia degli insediamenti in Alto Adige, si trovano anche a Bolzano presso il Museo Archeologico dell'Alto Adige ("Museo Ötzi"). Il pendio assolato di Villandro dunque, già nel passato era un luogo di ​insediamento benvoluto.

Importante area mineraria nel Medioevo
Il paese visse un periodo di prosperità nel Medioevo. La miniera al Monte di Fundres era, infatti, una delle aree minerarie del Tirolo più importanti, ed ha profondamente segnato la vita a Villandro. Qui, sotto le condizioni più difficili, si scavò per trovare l’argento, il rame, il ferro e il piombo. È raccomandata una visita guidata per i grandi e i piccini attraverso la mina restaurata di Elisabeth. Si consiglia anche una passeggiata verso la chiesetta di Sant’Anna, che si trova in posizione romantica nel bosco, e che era stata per oltre 150 anni il centro religioso dei lavoratori di miniera.

L'Alpe di Villandro - un paradiso escursionistico
Villandro è anche un paradiso escursionistico: l’Alpe di Villandro è il secondo altopiano più grande in Europa ed offre, con i suoi innumerevoli sentieri per le escursioni e sulle vette, un semplice godimento escursionistico sulle promettenti altitudini. La vista sulle Dolomiti è eccezionale! Tuttavia, l’Alpe di Villandro merita d’essere visitata sempre, non soltanto per le passeggiate a piedi o in mountain bike, ma anche per una piacevole sosta presso le pittoresche baite.

Sull'Alpe di Villandro | Granpanorama Hotel StephansHof ****

Escursioni autunnali e degustazioni di vino: il Törggelen
Da consigliare in autunno sono le castagnate tradizionali. Ebbene, la tradizione delle castagnate, il Törggelen, è per l’appunto nata qui, nella Valle Isarco. Il contadino, in autunno invita alla degustazione del nuovo vino. In compagnia di persone divertenti, però, non è degustato soltanto il vino. Ci sono inoltre anche lo speck ed i salamini affumicati, i Kaminwurzen, gli Schlutzer, la carne, le salsicce e i crauti, per non dimenticare le castagne o Keschtn, e i “Krapfen”, le magnifiche ciambelle di Villandro. In autunno non c’è niente di meglio.